Eni tra le peggiori blue chip, anche colpa di Morgan Stanley

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A impattare negativamente sull’andamento complessivo del paniere delle blue chip milanesi è oggi Eni, l’azione più pesante in termini di capitalizzazione. Il titolo del cane a sei zampe al momento cede lo 0,83% a 18,21 euro. Dopo quattro anni di sovraperformance e dal momento che l’azione Eni sta procedendo a grandi passi verso la soglia dei 19 euro, gli analisti di Morgan Stanley preferiscono ora gli altri titoli del settore “oil” BP, Norsk Hydro e Repsol-YPF. Intanto, secondo indscrezioni di stampa, il colosso petrolifero italiano avrebbe già avviato trattative a Mosca per aggiudicarsi un ruolo nel riassetto del gigante petrolifero Yukos.

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