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Eni: titolo debole a Piazza Affari, pesa la bocciatura da Barclays

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Eni frenata a Piazza Affari, dove cede lo 0,20% a 15,75 euro, in scia alla bocciatura arrivata da Barclays. Gli analisti della banca britannica hanno tagliato il giudizio sul colosso petrolifero a underweight dal precedente equalweight, portando il target price a 18,5 euro da 21 euro. “La strategia di dismissioni rimane fondamentale e noi crediamo che Eni debba sacrificare la quota in Saipem al fine di mantenere inalterata la politica dei dividendi”, spiegano gli esperti che per il 2015 prevedono una crescita della produzione pari all’1%, al di sotto del 3% indicato dalla società di San Donato Milanese.

Barclays sostiene comunque che il 2014 per Eni è stato un anno migliore rispetto a quanto pensato tempo fa. Tra i fattori positivi il broker cita l’annuncio del target di contenimento dei costi pari a 500 milioni di euro, il successo nella rinegoziazione dei contratti del gas e i successi nel campo dell’esplorazione. “Vediamo comunque una dipendenza maggiore della media alle dimissioni nel business upstream”, commentano gli esperti di Barclays.