Eni sulla cresta dell'onda grazie al petrolio e a Dresdner

Inviato da Redazione il Mar, 28/09/2004 - 12:31
Quotazione: ENI
Inarrestabile Eni. Sono giornate decisamente intense per il Cane a sei zampe. L'azione inanella seduta dopo seduta nuovi record storici. Il titolo partito di buona lena questa mattina a 18,66 euro ora passa di mano a 18,63 euro in rialzo dell'1,64%. Forti i volumi: sono, infatti, già transitati 16 milioni di pezzi contro una media giornaliera delle ultime trenta sedute che si limita a 15 milioni di pezzi. E' ancora il prezzo del petrolio a dettare legge a piazza Affari e a guidare la corsa al rialzo di Eni. A questo oggi si somma la situazione drammatica in Nigeria dove i ribelli hanno annunciato guerra totale contro il governo chiedendo agli stranieri di lasciare il paese. Il risultato è prevedibile: il petrolio vola sempre più in alto. Indicazioni più rassicuranti arrivano dalla regia di Dresdner Kleinworth Wasserstein. Il broker in una nota odierna consiglia di accumulare azioni Eni, indicando a 18,5 euro il target price del titolo. "Rimaniamo positivi su Eni, la più difensiva delle azioni", dicono subito gli analisti. "La crescita è un fattore chiave per valutare le società oil. E la crescita dei volumi upstream pari al 4,5% di Eni contro una media del settore europeo del 3,7% si traduce in un rialzo degli utili per la società italiana oltre il 7% contro la media del settore del 5%", sottolineano gli esperti. Dunque: "Eni sta facendo incetta dei benefici derivanti dai suoi recenti investimenti. Il capex probabilmente è sceso un po', permettendo al rendimento FCF di salire del 3% nel 2003 fino al 9% entro il 2007", si legge nel report. Sulla base dei calcoli degli analisti tedeschi Eni tratta a sconto del 6% sul settore.
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sasha scrive...
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