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Eni: ritorno all’utile nel primo semestre. Confermato acconto dividendo

Eni torna all’utile nel primo semestre. Risultati che l’amministratore delegato Claudio Descalzi definisce “eccellenti”. Ed è stato confermato un acconto dividendo pari a 0,40 euro per azione.

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Ritorno all’utile per Eni. Il big energetico italiano ha archiviato il primo semestre dell’anno con utile netto di 983 milioni di euro contro la perdita di 829 milioni di un anno prima. Su base adjusted, ossia al netto delle poste non ricorrenti, l’utile netto è balzato a quota 1,21 miliardi di euro contro il rosso pari a 315 milioni registrato nei primi sei mesi dell’anno.
Positivo anche il secondo trimestre dell’anno periodo durante il quale l’utile netto di Eni si è attestato a 18 milioni di euro rispetto al risultato negativo per 446 milioni conseguito l’anno prima. E se si escludono le componenti straordinarie i profitti si sono spinti fino a toccare quota 463 milioni di euro dal rosso di 317 milioni del primo semestre 2016. Un dato in deciso miglioramento che ha anche battuto il consensus Bloomberg che indicava utili per 287,9 milioni. Nel secondo trimestre 2017 l’utile operativo adjusted consolidato di 1,02 miliardi è quintuplicato rispetto al secondo trimestre 2016 grazie alla solida performance di tutti i settori di business.

“Nel primo semestre dell’anno abbiamo ottenuto risultati eccellenti che confermano la bontà della nostra strategia”, ha dichiarato Claudio Descalzi, a.d. di Eni, commentando i risultati diffusi stamattina. Descalzi ha inoltre fatto sapere che confermerà “la proposta al consiglio di amministrazione del 14 settembre di un acconto dividendo pari a 0,40 euro per azione”.

Capitolo produzione

Soffermandosi sulla produzione 2017 Eni ha confermato il target di 1,84 milioni di boe al giorno (+5% rispetto al 2016) grazie agli avvii di nuovi progetti (Indonesia, Angola e Ghana) e ai ramp-up dei giacimenti avviati nel 2016, principalmente in Kazakhstan, Egitto e Norvegia. L’imprevista interruzione dell’attività produttiva in Val d’Agri protrattasi per quasi un intero trimestre e gli effetti dei tagli Opec – spiega la società nella nota odierna – saranno compensati dalle ulteriori iniziative di ottimizzazione della produzione messe in atto e dall’avvio anticipato dei grandi progetti in Angola, Indonesia e Ghana”.

In una giornata che ha preso il via in territorio negativo per Piazza Affari, con il Ftse Mib che cede oltre lo 0,5%, il titolo Eni si schiera tra i titoli che si muovono al rialzo con un guadagnano di circa lo 0,38 per cento. “I risultati sono in linea con le nostre stime a livello operativo, mentre l’utile netto rappresenta una sorpresa positiva rispetto alle nostre previsioni”, commentato gli analisti di Banca Imi dopo aver visionato i conti di Eni, diffusi stamattina. Post risultati gli esperti della banca hanno confermato la raccomandazione “buy” e il target price di 18,1 euro sul gruppo guidato da Descalzi.