Eni: rischio stop alla fase 2 del Kashagan, scontro consorzio-Governo su taglio costi -1-

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 26/05/2011 - 11:38
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Tegola su Eni. Ieri il Telegraph ha reso noto la chiusura degli uffici di Shell in Kazakistan, in seguito al mancato accordo per sviluppare la fase 2 del giacimento Kashagan, ipotizzando lo stop del progetto per almeno un paio d'anni. Oltre a Shell, il consorzio per lo sviluppo del Kashagan vede impegnati, oltre al colosso petrolifero italiano (con una quota del 16,81%), anche Exxon, Total, KMG, Inpex e Conoco. La decisione di Shell riflette uno scontro molto duro con il governo kazako, che non intende avallare il nuovo piano di tagli sui costi della fase 2 da 68 a 50 miliardi di dollari. L'avvio della produzione del giacimento, la maggiore scoperta degli ultimi trent'anni, dovrebbe portare il prossimo anno 300 mila barili al giorno, che saliranno a 800 mila entro il 2018.
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