Eni: raddoppia i profitti e rivede al rialzo le stime di crescita 2010

Inviato da Redazione il Mer, 28/07/2010 - 14:21
Quotazione: ENI

Eni ha chiuso il primo semestre con un utile netto in crescita del 47,9% a 4,05 miliardi di euro, quello adjusted del 29,5% a 3,45 miliardi, mentre l'utile operativo adjusted è aumentato del 34,2% a 8,46 miliardi. La produzione di idrocarburi è salita dell'1%, arrivando a quota 1,578 milioni di barili al giorno nel secondo trimestre. Nel secondo trimestre 2010 l'utile operativo adjusted di 4,13 miliardi è aumentato del 61,9% rispetto al secondo trimestre 2009, mentre l'utile netto adjusted di 1,63 miliardi è balzato dell'80,2%.

"Nel primo semestre 2010 Eni ha ottenuto solidi risultati operativi e finanziari in un contesto di mercato ancora difficile soprattutto per il mercato del gas". Così ha commentato Paolo Scaroni, Amministratore Delegato di Eni. "In particolare in E&P stiamo raggiungendo tutti gli obiettivi che ci siamo posti con eccellenti risultati in termini di start up e successi esplorativi - ha aggiunto - . Continuiamo a investire per la crescita mantenendo una rigorosa disciplina finanziaria e una solida struttura patrimoniale".

Per il 2010, in uno scenario energetico ancora caratterizzato da elevata volatilità, Eni prevede una leggera ripresa dei consumi mondiali di petrolio ed un prezzo medio del marker Brent di 76 $/barile. Lo annuncia il Cane a sei zampe nella nota che accompagna i risultati di bilancio del secondo trimestre e del primo semestre 2010. Per quanto riguarda la domanda europea ed italiana di gas, dopo la rilevante flessione dei consumi industriali e termoelettrici registrata nel 2009, il management ha rivisto al rialzo le proprie stime di crescita per il 2010 tenendo conto dei trend in atto. Nel business della raffinazione permangono i deboli fondamentali dell'industria come evidenziato dalla volatilità dei
margini.

La produzione 2010 è prevista in linea al 2009 (nel 2009 pari a 1,769 milioni di boe/ giorno), assumendo lo scenario Brent di 76 $/barile, lo stesso livello di tagli Opec del semestre e le dismissioni in corso, con esclusione dell'effetto dell'aggiornamento del coefficiente di conversione del gas, riporta il comunicato stampa. Nel 2010 sono previsti investimenti tecnici in leggero aumento rispetto al 2009 (13,69 miliardi nel 2009) per effetto delle iniziative di ottimizzazione della produzione e dell'apprezzamento del dollaro. Gli investimenti riguarderanno principalmente lo sviluppo delle riserve di idrocarburi, i progetti esplorativi, l'upgrading della flotta di mezzi navali di costruzione e perforazione, nonché il potenziamento delle infrastrutture di trasporto del gas naturale.
 
Micaela Osella
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