Eni, positive le prospettive di crescita per il 2007/2010

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 11/05/2007 - 09:08
Quotazione: ENI

Continua a tenere banco a Piazza Affari il valzer di trimestrali. Oggi, è giornata di conti per Eni che ha riportato nei primi tre mesi del 2007 un utile netto pari a 2,59 miliardi di euro, in calo del 13% rispetto ai 2,9 miliardi registrati nello stesso periodo dell'esercizio precedente. Mentre L'utile netto adjusted - come si legge in una nota diramata dalla società - è stato pari a 2,68 miliardi di euro (-9,3%). Una diminuzione da imputare alla riduzione dell'utile operativo e all'incremento degli oneri finanziari netti. Per quanto riguarda il cash flow si è attestato a 5,56 miliardi.

Crescita a doppia cifra per gli investimenti tecnici ed esplorativi di Eni che, nel primo trimestre, sono saliti fino a toccare quota 2 miliardi di euro, in rialzo del 50%. In calo, invece, la produzione di idrocarburi che si è attestata a 1,73 milioni di boe/giorno (-5,1%) in seguito agli impatti negativi che si sono registrati dopo la perdita del giacimento venezuelano di Dacion, mentre è stato confermato sull'anno lo stesso livello di produzione del 2006. Le vendite di gas sono state pari a 28,1 miliardi di metri cubi, in calo del 9,8% "a causa del clima mite".
 
Dati relativi al primo trimestre commentati dall'amministratore delegato della società di San Donato Milanese, Paolo Scaroni: "In un trimestre caratterizzato dall'impatto negativo della flessione dei prezzi del petrolio, del rafforzamento dell'euro e dal clima eccezionalmente mite rispetto allo stesso periodo del 2006, Eni ha conseguito risultati eccellenti al top del settore in Europa. Nei primi mesi di quest'anno - spiega Scaroni - abbiamo portato a termine con successo l'acquisizione di importanti asset petroliferi che daranno un contributo decisivo alla nostra strategia di crescita nei prossimi anni".

Positive anche le prospettive di crescita. Eni ha, infatti, rivisto dal 3% al 4% il tasso di crescita medio della produzione atteso nel periodo 2007-2010 per effetto delle acquisizioni nel Golfo del Messico, Congo e Alaska. Le maggiori aspettative sono riposte nell'acquisizione di asset nel Golfo del Messico. Qualche settimana fa, Eni ha, infatti, acquisito dalla società statunitense Dominion attività di esplorazione, sviluppo e produzione.

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