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Eni positiva in Borsa in attesa dei conti

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Aspettando la trimestrale Eni (+1,71%). Tra meno di ventiquattro ore, per l’esattezza domani mattina prima dell’apertura dei mercati, il gruppo guidato da Paolo Scaroni svelerà i conti dell’ultimo scorcio del 2009. Nell’attesa è partito già  il toto-conti tra gli analisti.


Secondo l’ufficio studi di Equita l’utile netto del Cane a sei zampe dovrebbe invece scendere del 39% attestandosi a 1,186 miliardi di euro, mentre l’Ebit è atteso in flessione del 17% a 3,369 miliardi. Dividendo 2009 atteso a 1 euro.
Eni dovrebbe registrare dei deboli risultati trimestrali in scia soprattutto al deprezzamento del dollaro. È questo il parere degli analisti di Banca Akros che però si spingono oltre. “A nostro avviso questi risultati negativi sono già scontati nei prezzi attuali, di conseguenza qualche sorpresa positiva potrebbe agire come un positivo detonatore per Eni”, sottolinea il broker che conferma la raccomandazione “hold” su Eni, con prezzo obiettivo pari a 18 euro. Il nuovo piano strategico dovrebbe essere svelato il prossimo 12 marzo.

Intanto, in Europa il mercato si scalda con i risultati finanziari di Total (+2,76%) e di Statoil (+2,68%). Profitti trimestrali in flessione, ma migliori della attese per la società francese. Nel quarto trimestre il terzo maggiore gruppo petrolifero continentale ha riportato un utile netto adjusted in declino del 28% a 2,08 miliardi di euro dai 2,87 miliardi di euro dell’anno passato. Una cifra superiore alle aspettative del mercato pari a 1,95 miliardi. Le vendite trimestrali si sono attestate a 36,23 miliardi di euro (-6%). Total, che proporrà un dividendo per il 2009 pari a 2,28 euro per azione, vede gli investimenti 2010 stabili intorno ai 18 miliardi di euro.
La norvegese Statoil ha invece registrato nell’ultimo scorcio del 2009 un utile netto di 7,1 miliardi di corone svedesi, in deciso rialzo rispetto ai 2 miliardi del corrispondente periodo del 2008, grazie all’aumento del prezzo del petrolio che ha compensato il calo di quello del gas naturale. Sull’intero anno, l’utile netto è sceso da 43,3 a 17,7 miliardi di corone. Il consiglio di amministrazione ha proposto la distribuzione di un dividendo di 6 corone. Per il 2010, il colosso oil&gas prevede un investimento di13 miliardi di dollari.