Eni in prima fila sull'S&P/Mib, Euromobiliare scettica su maxi-cedola

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 03/01/2008 - 13:48
Giro di boa di seduta in buon progresso per Eni che spicca tra le migliori blue chip di giornata sospinta anche dall'eco dei livelli record raggiunti dal petrolio. Il titolo del gruppo del cane a sei zampe sale dell'1,48% a quota 25,37 euro. Le indiscrezioni stampa odierne rilanciano sull'intenzione di Eni di cancellare le azioni proprie in portafoglio, anche se la società ha precisato che "nessun progetto di annullamento di azioni proprie è stato presentato all'ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione e che pertanto la questione non è stata discussa dal CdA stesso". Altra ipotesi di mercato è quella di un consistente incremento del dividendo ordinario verso i 2 euro. "Uno scenario poco probabile", rimarcano gli esperti di Euromobiliare che scontano un incremento a 1,30 euro nel 2007 (70 cents di saldo a maggio) e 1,40 euro nel 2008, "livello finanziariamente sostenibile con uno scenario di oil price di medio termine intorno a 60 dollari al barile". "Il titolo ci sembra interessante: tratta con uno sconto del 10% rispetto ai peers sul 2007 e 2008 (10,6 volte PE vs. 11.6 volte dei peers), con stime basate su uno scenario molto prudente e anche su Kashagan, sembra si vada ormai verso un accordo definitivo meno penalizzante di quanto temuto nei mesi scorsi", conclude la nota odierna della sim milanese.
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