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Eni: Gheddafi Jr., pronti ad un’intesa ventennale

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Incontro con i petrolieri per Prodi al calar del sipario sull’Aida di Zeffirelli in occasione della Prima alla Scala. “La questione energetica è molto importante”, ha affermato il premier in una pausa della Prima, giudicando l’incontro con i petrolieri una buona occasione per guardare avanti. Presente a Milano anche Saif al Islam Gheddafi, figlio del leader libico che ha incontrato l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni. “Il clima politico è cambiato” e la Libia apre all’Italia ed in particolare all’Eni con cui è pronta a stringere un’intesa “ventennale” nei settori di “olio, gas e raffinazione”. Rispetto al passato, ha spiegato Gheddafi Jr sono cambiate alcune cose, tra cui “il clima politico, i prezzi e le regole del gioco” che permettono di guardare nuovamente all’Italia nel ruolo di partner commerciale. Gheddafi ah spiegato che i colloqui odierni “fanno parte del nuovo master plan di cui abbiamo approntato le linee guida” e che potrebbe riguardare anche la costruzione di un impianto di liquefazione del gas con una capacità di 8 miliardi di metri cubi annui da destinare all’Europa. L’obiettivo è quello di “arrivare a un accordo di massima sulle linee guida entro la fine dell’anno”, ha aggiunto il figlio del leader libico. Soddisfatto dell’intesa ormai vicina con Eni, Gheddafi non è apparso altrettanto contento delle altre attività avviate in Italia tramite la finanziaria Lafico: “il nostro investimento in Fiat è stato uno sbaglio”, dalla Juventus “é meglio ritirarsi il prima possibile” perché “non è un investimento strategico né remunerativo”. Unica, parziale, promozione per Capitalia: “é stato un cattivo investimento ma adesso sta invece diventando un buon investimento”.