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Eni: Figisc-Confcommercio, momento meno opportuno per rincari benzina

QUOTAZIONI Eni
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“Questo era il momento meno opportuno per un aumento di 50 lire al litro, pur essendo motivato dall’aumento dalle quotazione che da giorni registra il mercato delle materie prime”, afferma Luca Squeri, di Figisc-Confcommercio, commentando gli aumenti dei listini dei carburanti decisi dall’Agip. “Sarebbe doveroso da parte della compagnia leader – sottolinea il presidente della Figisc – instaurare una informazione costante affinché l’opinione pubblica possa essere informata preventivamente delle dinamiche di mercato, senza dover prendere atto come un fulmine a ciel sereno di aumenti di tale entità”. “Con un governo in bilico, con il quale è stata aperta una trattativa certo non facile sulla ristrutturazione del settore, nel giorno in cui l’Eni annuncia un utile netto di nove miliardi, e i fari sono puntati su un settore che è nell’occhio del ciclone questa mossa certo non aiuta a distendere gli animi. L’esasperazione dei consumatori – conclude Squeri – per lo meno da un punto di vista emotivo rischia anche questa volta di tirare in ballo i gestori, pedine di una partita che si gioca sopra le loro teste”.