Eni fa affari in Egitto: avviata in tempi record produzione giacimento a olio

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E adesso è la volta dell’Egitto. Eni ha avviato la produzione del nuovo giacimento a olio Arcadia, situato nel deserto Occidentale egiziano, appena 45 giorni dopo la scoperta del campo. Il pozzo Arcadia 1X, situato nella storica concessione Meleiha, è stato messo in produzione al livello della formazione “Alam El Bueib” (Basso Cretaceo), grazie alle sinergie con i vicini impianti di Meleiha, operati da Eni.

 

Mentre un ulteriore potenziale di gas è stato inoltre accertato attraverso il test del pozzo a più elevate profondità nella formazione Katatba (Giurassico). Eni detiene dal 1987 una partecipazione del 56% nella concessione Meleiha attraverso la sua controllata Ieoc (Eni 100%), mentre Lukoil e Mitsui detengono rispettivamente il restante 24% e 20%. Agiba, compagnia paritetica costituita da Ieoc e dalla compagnia statale Egyptian General Petroleum Corporation (EGPC), è l’operatore del progetto. 

 

Il breve time-to-market del giacimento è il risultato della strategia di Eni volta a focalizzarsi sullo sviluppo rapido di asset convenzionali e sinergici. Per sviluppare completamente la nuova scoperta saranno perforati quattro nuovi pozzi nel 2010 e 2011, che produrranno fino a circa 3.000 boe al giorno. La perforazione del pozzo Arcadia 1X è parte della strategia di Eni di rifasare le attività di esplorazione in Egitto puntando a strati più profondi nel deserto Occidentale e a una migliore valutazione dei volumi già scoperti.

 

A questo scopo, è stata avviata una nuova indagine sismica 3-D su formazioni del Basso Cretaceo e Giurassiche, nella concessione Melehia, che presentano ancora un importante potenziale non sfruttato nell’area. In Egitto Eni è il principale produttore con una produzione equity pari a 230.000 boe al giorno nel 2009. Nel solo deserto Occidentale egiziano, la società italiana produce più di 37000 barili di olio al giorno da sei differenti licenze di sviluppo , tutte operate da Agiba.