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Eni ed Enel, lo Stato prepara l’uscita

QUOTAZIONI Eni
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Arriva la clausola di sbarramento contro le scalate alle società pubbliche privatizzate. La novità viene introdotta dal disegno di legge Finanziaria: quindi potrebbe essere operativa dall’inizio dell’anno prossimo se sarà approvata dal Parlamento. Lo scopo è creare barriere di difesa, attraverso la possibilità di aumenti di capitale riservati, anche se la partecipazione totale dello Stato scenderà sotto la soglia dell’Opa obbligatoria, ovvero il 30% del capitale. Su questo limite si è attestata la quota pubblica in Eni ed Enel. I due campioni nazionali dell’energia sembrano i primi ai quali potrebbe essere diretta la novità. Nel disegno di legge l’intento del Governo di intaccare lo zoccolo duro della partecipazione residua dello Stato e di spianare la strada a nuove vendite di azioni di Eni ed Enel. Ma anche le società proprietarie delle grandi reti di trasporto di energia, dalla trasmissione elettrica al metano, potrebbero essere interessate a questo percorso. Senza escludere le imprese della difesa e aerospazio raggruppato nella Finmeccanica e l’Alitalia nell’eventualità che la compagnia esca dalle croniche difficoltà e venga privatizzata.