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Eni difende con i denti il segno positivo

QUOTAZIONI Eni
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All’interno di un S&P/Mib in cui prevalgono gli ordini di vendita, il titolo Eni resiste in territorio positivo, grazie al lieve segno più dei titoli petroliferi europei e grazie alla ripresa delle quotazioni del greggio sui mercati delle materie prime. Il titolo del colosso del cane a sei zampe passa infatti di mano a 17,70 euro, con un timido progresso dello 0,40%. Eni discuterà la cessione dei distributori IP nel cda di domani, chiamato ad approvare i risultati del primo semsstre dell’anno. La cessione riguarderà il marchio IP, unitamente a circa 300 impianti di distribuzione, con relativi contratti di fornitura carburante. Come mettono in luce gli analisti di Centrosim, questa mossa è dettata dall’esigenza di ridurre la quota nel mercato della distribuzione nazionale, ed i proventi potrebbero essere impiegati nell’espansione in altri mercati europei. “Dati il numero e la qualità dei potenziali acquirenti, riteniamo che la cessione possa avvenire a prezzi particolarmente remunerativi”, affermano gli esperti di Centrosim, che dicono “neutral” su Eni con un prezzo obiettivo a 18,9 euro.