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Eni dice no alla multa Ue per cartello gomma sintetica

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In relazione alla sanzione comminata dalla Commissione dell’Unione Europea ad alcune società del settore della chimica tra cui Eni e Polimeri Europa per la partecipazione a un presunto cartello nel settore delle gomme sintetiche BR/ESBR, Eni e Polimeri Europa contestano gli addebiti mossi dalla Commissione e si riservano di fare valere le loro ragioni dinanzi al Tribunale di Prima istanza dell’Unione Europea. E’ quanto riporta una nota diffusa dalla società di Cologno Monzese, nella quale viene specificato che Le presunte violazioni della normativa comunitaria in materia di antitrust si riferiscono al periodo 1995/2002. La decisione della Commissione coinvolge Eni in quanto controllante di Polimeri Europa, attribuendo alla stessa Eni – senza alcun riscontro fattuale – una presunzione di colpevolezza per i comportamenti posti in essere dalle sue controllate. Eni ritiene che si tratti di un’applicazione della normativa antitrust che non ha precedenti nella prassi della stessa Commissione e che basa tale responsabilità sull’unico elemento del mero controllo societario. Eni si riserva pertanto di ricorrere contro la sanzione imposta di 272,25 milioni di euro, sostenendo la carenza di elementi di fatto e di diritto che possano attribuire la responsabilità alla società capogruppo, la quale non è mai entrata, né avrebbe potuto farlo, nella conduzione ordinaria degli specifici business. Eni ritiene inoltre che l’entità delle sanzioni sia del tutto sproporzionata e ingiustificata, in considerazione sia della gravità dei comportamenti – anche come ricostruiti dalla Commissione – sia della circostanza che in nessun modo gli stessi avrebbero potuto produrre un effetto negativo sui consumatori finali.