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Eni, Descalzi al World Energy Outlook: sfida trasformarsi da balena in gazzella, no a cancellare tutto

QUOTAZIONI Eni

Mentre il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda: “Il Tap è in una situazione che io definirei umiliante per il paese perchè non riusciamo a fare un tubo di un …

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“Non dobbiamo cancellare tutto, ma trasformarlo; c’è spazio per veicoli elettrici, c’è spazio per i carburanti alternativi e per la trasformazione della chimica”. Lo ha detto il numero uno di Eni, l’amministratore delegato Claudio Descalzi, nel presentare il World Energy Outlook 2017 oggi, nella sede del cane a sei zampe.

Descalzi ha sottolineato, riguardo alle sfide di Eni, che “siamo nella situazione di cambiare in corsa un veicolo grosso, una balena, che deve diventare una gazzella: è la strategia che abbiamo pensato perchè dobbiamo tener conto del breve e brevissimo, ma anche del medio e lungo termine. Il primo passo è la trasformazione, quella che noi abbiamo fatto e va verso il futuro che non sono i tre anni ma i 10-20-50 anni”.

Al World Energy Outlook è intervenuto anche il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, che ha puntato il dito in particolare sulle difficoltà che l’Italia incontra nel costruire infrastrutture che sono considerate essenziali.

Calenda si è riferito in tal senso al gasdotto Tap, concepito per trasferire il gas dall’Albania alla Puglia.

“Il Tap è in una situazione che io definirei umiliante per il Paese perchè non riusciamo a fare un tubo di un metro e mezzo che non tocca la costa. Ieri ho avuto uno scambio con un importante intellettuale italiano che lo definiva ‘un tirannosauro’. Io gli ho risposto, ma è un tubo di un metro e mezzo”.

Calenda ha presenziato oggi anche al Maker Faire di Roma, l’evento che vede Eni main partner dell’iniziativa – stata inaugurata oggi negli spazi della Nuova Fiera di Roma , durerà fino a domenica, 3 dicembre – per il quarto anno consecutivo.

Nel commentare l’iniziativa, Calenda ha annunciato che il Maker Faire di Roma sarà la prima fiera del centrosud a entrare nel Piano strategico nazionale dedicato alle Fiere.

“Il prossimo anno contribuiremo al Maker Faire con 1,5 milioni di euro di finanziamenti”, ha detto il ministro, sottolineando che l’export italiano ha tra i suoi pilastri anche l’automazione.

Sul maker Faire l’obiettivo ora è internazionalizzare sempre di più l’iniziativa, in modo tale da attrarre sulla fiera un interesse sempre maggiore da parte di potenziali acquirenti stranieri.