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Eni, Csfb alza stime di Eps 2005-06 dopo i conti

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Dieci e lode alla trimestrale di Eni. Sembrano pensarla così gli analisti del Credit Suisse First Boston nella nota uscita oggi e raccolta da Finanza.com sui numeri che ieri ha reso noto il colosso petrolifero italiano. “Gli utili di Eni hanno battuto le nostre stime del 4%, decisamente forte l’Ebit in particolare nelle divisioni E&P e G&P e anche i volumi”. Esordiscono con queste parole gli esperti della prestigiosa merchant bank. E se il primo trimestre 2005 è considerato abitualmente un trimestre forte per il capitolo utili, non si può dire la stessa cosa per il debito netto, che come sottolineano al Credit Suisse “è sceso di ben 2,8 miliardi attestandosi a 7,653 miliardi. Quindi il rapporto debito/ equity nei primi tre mesi di quest’anno ora si attesta solo al 20%”. Un risultato di tutto rispetto, che ha portato gli analisti a metter subito mano alle stime su Eni. “Alla luce della positiva sorpresa sugli utili, abbiamo alzato le nostre stime di utile per azione 2005 e 2006 rispettivamente di circa il 3,3% e 3,8%”. Anche il risiko delle nomine oramai dietro l’angolo non è un fattore che disturba. Secondo indiscrezioni di stampa Vittorio Mincato, il timoniere di Eni che ha reso possibile questa trimestrale, potrebbe lasciare la poltrona. Le voci di corridoio sostengono che numeri così sarebbero stati un’assicurazione sulla vita per altri, non per Mincato. Gli analisti però dribblano la speculazione. “I fondamentali di Eni sono forti e la valutazione del titolo è decisamente interessante se messa a confronto con i competitor”, concludono senza smagliature gli esperti del Credit Suisse First Boston.