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Eni, Credit Suisse taglia il target da 32 a 31,3 euro e resta neutral

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In un report di oggi circa le attese per i risultati del secondo trimestre del settore integrated oil & gas, gli analisti di Credit Suisse spiegano di aspettarsi una crescita degli utili in dollari pari al 33% rispetto allo stesso periodo del 2007. “Un interessante progresso – commentano – rispetto al mercato, per un settore che tratta a 7 volte il P/E atteso per l’anno in corso”. In particolare, per la casa d’affari elvetica, i titoli top winner sono quelli delle società esposte all’upstream, mentre quelle chimiche e quelle esposte al downstream “sono state e dovrebbero continuare a essere il tallone di Achille dell’industria in termini di prospettive sui profitti 2008”. Le prospettive non sono inoltre delle più rosee per le società che risentono dei cambiamenti della tassazione in Italia e in Libia (e qui ad esempio c’è la nostrana Eni). In tale contesto, Bg Group, su cui Credit Suisse conferma il rating “outperform”, continua a battere le attese della banca d’affari svizzera per quel che concerne gli utili. Per contro, Credit Suisse, a seguito di un precedente ridimensionamento delle stime, ha deciso di abbassare il target price calcolato per Eni, che passa da 32 a 31,3 euro per azione. Il rating resta invece “neutral”.