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Eni: per Credit Suisse l’outlook 2013 è rassicurante

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Credit Suisse ha puntato l’attenzione su Eni dopo la presentazione da parte del Cane a sei zampe dei conti sull’esercizio 2012. Il broker elvetico ha lasciato invariate le stime sull’Eps e sui flussi di casse nel 2013-2015, come la migliore visione sull’outlook sull’R&M e sull’E&P è compensata dalle maggiori perdite nel Gas & Power a causa dell’aumento della pressione sui margini e le deboli vendite di gas. Nel complesso gli analisti (rating outperform e target price a 21,20 euro) vedono rassicurante l’outlook del gruppo di San Donato Milanese 2013 e credono che i tempi dei consensus sui downgrade siano finiti. Per Credit Suisse, inoltre, dopo un anno di sotto-trend per la crescita della produzione (all’incirca del 2% nel 2013), l’avvio di grandi progetti petroliferi come Kashagan e Goliat potrebbe guidare i volumi verso un incremento del 5% annuo nel 2014-2015, con una crescita più rapida del cash flow considerando l’aumento dei margini.

Catalizzatori del titolo per il 2013, a detta degli esperti svizzeri, potrebbero essere oltre al programma di buyback (per Credit Suisse tra 1-2 miliardi di euro) il completamento della cessione del rimanente 11% in Snam, la potenziale vendita del 16% di Galp, l’appalto in Mozambico e le rinegoziazioni dei contratti gas.

Il titolo sul Ftse Mib ala momento arretra dello 0,62% a 17,58 euro.