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Eni chiude il primo semestre con utile dimezzato, delude il dividendo

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Una prima metà 2009 debole per Eni. Il gruppo del cane a sei zampe ha annunciato questa mattina i risultati intermedi che hanno visto una pesante flessione dell’utile nella prima parte dell’anno e un debole dividendo.


Nel primo semestre del 2009, il gruppo petrolifero italiano ha riportato un calo del risultato netto adjusted del 49,8% a 2,66 miliardi di euro, mentre l’utile netto ha accusato una flessione del 59,5% a 2,74 miliardi. “Nel primo semestre abbiamo rafforzato la nostra posizione nelle aree strategiche e conseguito risultati positivi in uno scenario caratterizzato dalla caduta dei prezzi e della domanda dei prodotti petroliferi”. Questo il commento ai conti  da parte di Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni. Secondo il numero uno del Cane a sei zampe il portafoglio di business della società ha confermato “la sua solidità grazie in particolare alla buona performance operativa della divisione Gas & Power”.


Sulla base dell’esame dei risultati del primo semestre e delle previsioni per l’intero 2009, la proposta di acconto dividendo al Consiglio di Amministrazione del 10 settembre 2009 sarà di 0,50 euro per azione (è stata di 0,65 euro nel 2008) da mettere in pagamento a partire dal 24 settembre con stacco cedola 21 settembre 2009. “In linea con le nostre aspettative per il 2009 e oltre abbiamo scelto un approccio prudente”, ha detto Scaroni. “E’ per questo – ha aggiunto il top manager – che abbiamo deciso di produrre un acconto dividendo di 0,50 euro per azione, che riteniamo adeguato all’attuale contesto”.

 

Una prudenza che non ha centrato però le aspettative degli analisti di Equita che invece si attendevano un dividendo di 55 centesimi. Ora è “probabile che il consensus di dividendo sull’anno, ancora a 1,28 euro, si ricollochi nell’area 1,10-1-1,15 euro”, dichiarano oggi gli esperti della sim milanese, che avevano già una stima di Eps 2009 pari a 1,15 euro.

 

Fin dai primi scambi di Piazza Affari il titolo Eni si è dimostrato il peggiore del paniere Ftse Mib, evidenziando un calo di oltre 5 punti percentuali. L’azione in questo momento scambia a 16,66 euro cedendo il 5,88%.