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Eni: Centrosim, di fronte ai capricci dei portoghesi Galp ci sono vie alternative

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Colpo di mano in Portogallo per Eni. Come scrivono oggi gli analisti di Centrosim nella nota raccolta da Finanza.com “malgrado il richiamo effettuato da Scaroni a non cedere la sua quota mediante trattativa privata, ma ad indire un’asta competitiva per massimizzarne il valore, EdP ha ceduto al gruppo portoghese Amorim il suo 14,3% in Galp ad un valore di 720 milioni di euro, corrispondente ad una valutazione di 5 miliardi di euro sul 100% dell’equity, comunque inferiore alla cifra che Scaroni si era detto disposto a valutare Galp, ovvero 5,5-6 miliardi”. E così gli esperti non si esimono dal dire che “questa vicenda conferma ancora una volta le difficoltà che Eni sta incontrando con il governo portoghese nella definizione del suo ruolo in Galp”. I portoghesi sono risoluti nel non voler cedere il controllo industriale di questi asset ad Eni, che invece ha chiaramente tutti i requisiti per creare valore in Galp, mediante lo sviluppo delle attività e l’eventuale integrazione con gli asset di Union Fenosa Gas”. E come un normale love affair che si rispetti gli analisti consigliano che “qualora queste difficoltà persistessero, per cui Eni non possa rilevare il controllo industriale di tali asset, sarebbe meglio per il gruppo italiano cercare vie alternative per l’espansione nel mercato iberico, uscendo da Galp con una plusvalenza che sarà comunque molto consistente, alla luce delle transazioni effettuate”. Dall’altra parte Eni è una società di valore. Tanto che gli esperti confermano la raccomandazione buy (comprare) indicando un prezzo obiettivo a 28,4 euro.