Eni catalizza gli acquisti (+2%) su rally petrolio e maxi-scoperta idrocarburi in Venezuela

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 16/10/2009 - 09:25
Riflettori del mercato puntati sul settore energy e su Eni in particolare. Il titolo del gruppo guidato da Paolo Scaroni sale del 2,18% a quota 18,31 euro. Ieri sera il petrolio ha superato di slancio a New York quota 77 dollari al barile /nuovi massimi a 12 mesi) in virtù del calo a sorpresa delle scorte di gasolio (-5,23 mln di barili, flessione maggiore dal settembre 2008). Rally che sospinge il comparto. Inoltre, oggi Eni ha annunciato una importante scoperta di idrocarburi avvenuta perforando un pozzo esplorativo nel giacimento denominato Perla, localizzato nel blocco Cardon IV, nel Golfo del Venezuela. Il giacimento, si legge nella nota diramata oggi da Eni, potrebbe contenere una quantità di gas superiore ai 160 miliardi di metri cubi (pari a 1 miliardo di barili di petrolio equivalente) precedentemente stimati. Il gruppo del Cane a sei zampe prevede che la produzione di gas in condizioni normali superi 1 milione di metri cubi al giorno. Il blocco Cardon IV è attualmente operato da una Joint Operating Company, 50% Eni e 50% Repsol, denominata Cardón IV S.A. La compagnia di stato venezuelana PDVSA detiene il diritto di entrare nella joint venture durante la fase di sviluppo con una partecipazione del 35%. Qualora PDVSA eserciti questo diritto, Eni e Repsol manterranno entrambi un interesse del 32,5% nel progetto.
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