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Eni: balzo dell’utile netto nel II trimestre, proposto dividendo intermedio di 0,56 euro

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Eni ha chiuso il secondo trimestre con un balzo del +139% dell’utile netto che si è attestato a 0,66 miliardi di euro. Su base rettificata, ossia escludendo le poste straordinarie, l’utile netto è cresciuto del 51% a 0,87 miliardi (consensus Reuters 1,012 miliardi). L’utile operativo su base rettificata è salito del 39% a 2,73 miliardi, sotto le attese degli analisti ferme a 2,93 miliardi. La produzione di idrocarburi nel periodo aprile-giugno si è attestata a 1,58 milioni di barili al giorno, sostanzialmente invariata rispetto al corrispondente periodo del 2013, superando le stime del mercato pari a 1,556 milioni di barili. Alla luce di questi risultati il gruppo di San Donato ha proposto un acconto dividendo di 0,56 euro per azione (0,55 euro nel primo semestre 2013).
Scoperta di gas e condensati nell’offshore del Gabon
Eni ha effettuato un’importante scoperta di gas e condensati nel prospetto esplorativo Nyonie Deep, situato nell’offshore del Gabon, a circa 13 chilometri dalla costa e 50 chilometri dalla capitale Libreville. La scoperta secondo le stime preliminari risulta significativa, con un potenziale iniziale in posto stimato in circa 500 milioni di barili di olio equivalente. La struttura copre due blocchi esplorativi offshore, entrambi operati da Eni con una partecipazione del 100%. Alla scoperta seguirà una campagna di delineazione, necessaria per confermarne  il potenziale. Eni nel contempo avvierà gli studi per l’eventuale sviluppo commerciale del giacimento.