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ENI: atteso 4° trimestre in crescita. Dominano i buy tra gli analisti

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Eni Pubblicherà i conti del quarto trimestre 2018 venerdì mattina 15 febbraio a mercato chiuso, mentre il Cda si riunirà il 14 febbraio.

 

Il trimestre si preannuncia positivo ed ENI non dovrebbe avere problemi a mostrare conti in progresso a/a, visto le quotazioni medie del quarter del petrolio rispetto allo scorso anno. Se guardiamo al Brent infatti, nel quarto trimestre 2018 abbiamo avuto un prezzo medio del Brent (future) a 68,6 dollari, contro i 61,45 dollari al barile del pari periodo 2017 (+11,6% a/a). Questo implica dunque margini più alti per il settore E&P (core business), mentre il downstream potrebbe essere in sofferenza. L’E&P pesa però molto di più sui conti di ENI.

 

Vediamo allora cosa si aspettano gli analisti dai conti della big del petrolio italiano e su cosa saranno focalizzati.

 

ENI per il consensus dovrebbe fissare un Ebit adjusted di 2,88 miliardi, dunque con un rialzo circa del 45% rispetto ai circa 2 miliardi del quarto trimestre 2017. In particolare, l’E&P dovrebbe passare da 1,8 miliardi a 2,83 miliardi. Il business del G&P (Gas and Power), dovrebbe raggiungere 0,09 miliardi, contro 0,2 miliardi del pari periodo 2017. Il business del R&M dovrebbe attestarsi a 80 milioni. Il mercato si attende poi utile netto adjusted a 1,19 miliardi, in progresso circa del 23%. La produzione dovrebbe attestarsi a 1.881 kboe/g, in linea col pari periodo.

 

Analisi fondamentale: analisti posizionati sul buy

 

Per quanto riguarda il target degli analisti, Bloomberg evidenzia che di 31 analisti che seguono la società, 22 raccomandano il buy e 7 sono neutral. Solo 2 analisti consigliano di vendere. Il target price medio è 17,97 euro, con un rendimento potenziale del 22,6%. Come si evince dall’immagine poi, negli ultimi 6 mesi il consensus è rimasto praticamente invariato con maggior esposizione sui buy, mentre lo spread price, ovvero la forchetta tra il target price e il prezzo di ENI, si è allargato.

 

Sui multipli ENI è pure a sconto sull’Ev/Ebitda 2019 e 2020, entrambi a 3,3, contro 5,3 e 4,8 del consensus. Il P/E dei due anni invece è allineato.

 

Analisi Tecnica: oscilla tra 15 e 14,6 euro in attesa conti

Da un punto di vista tecnico si vede che il mercato è ormai in attesa dei conti per prendere una direzione precisa. ENI infatti oscilla sul livello chiave dei 14,6 euro e ha fallito il primo tentativo di superare i 15 euro, andando a bucare anche al ribasso la trend line rialzista di breve periodo che ha guidato i corsi dal minimo di dicembre 2018.

 

In tale scenario i conti trimestrali potrebbero, se apprezzati dal mercato, permettere al titolo di riprendere al rialzo oltre 15 euro.