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Eni accelera il piano di dismissioni. Ceduto il 6,7% di Galp per 677 mln di euro

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Prosegue a ritmo spedito il piano di dismissioni da parte di Eni. Il gruppo del cane a sei zampe ha finalizzato la cessione di una quota del 6,7% della portoghese Galp per un corrispettivo di oltre 677 mln di euro. Nei mesi scorsi Eni aveva già ceduto sul mercato azionario circa l’1,3% del capitale sociale di Galp. “L’incasso da tale cessione – commentavano stamattina gli analisti di Equita prima della diffusione dei dati definitivi circa il corrispettivo di vendita – è positivo sia in termini di riduzione del debito (il leverage scende dal 25% del primo trimestre al 22% considerando le cessioni di Galp e di Snam effettuate nelle ultime settimane) che di finalizzazione del processo di disposal”.

Nessuna reazione in Borsa con il titolo che viaggia in lieve calo a 17,79 euro (-0,28%). 

Cessione al prezzo di 12,22 euro per azione 
Eni ha concluso il collocamento di 55.452.341 azioni ordinarie di Galp Energia, pari a circa il 6,7% del capitale sociale della società portoghese. Il corrispettivo complessivo dell’offerta è risultato pari a circa 677,6 milioni di euro. L’offerta, realizzata attraverso un accelerated bookbuilding rivolto ad investitori istituzionali qualificati, si è chiusa ad un prezzo finale pari a 12,22 euro per azione. La nota del gruppo italiano rimarca come l’operazione verrà regolata in data 5 giugno mediante consegna dei titoli agli investitori e pagamento del corrispettivo ad Eni. Per finalizzare l’operazione Eni si è avvalsa di Goldman Sachs e Mediobanca in qualità di Joint Bookrunners.
A seguito della cessione Eni detiene ancora il 16,34% di Galp di cui l’8% a servizio dell’exchangeable bond di circa 1.028 milioni di euro emesso il 30 novembre 2012 con scadenza 30 novembre 2015 e l’8,34% soggetto a determinati diritti esercitabili da Amorim Energia e precedentemente comunicati al mercato. 
In rampa di lancio nuova emissione obbligazionaria da 3 mld 
Intanto ieri il Cda di Eni ha deliberato la possibile emissione di uno o più prestiti obbligazionari, da collocare presso investitori istituzionali, per 3 miliardi di euro complessivi  da emettersi in una o più tranche entro il 30 maggio 2014. Le emissioni, ha rimarcato Eni, perseguono l’obiettivo di mantenere una struttura finanziaria equilibrata in relazione al rapporto tra indebitamento a breve e a medio-lungo termine e alla vita media del debito”.