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Enertad vola, Erg vs Alerion per il controllo della società

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Spicca decisamente il volo nel pomeriggio il titolo Enertad, chiudendo la seduta in vantaggio del 13% circa a 2,77 euro. Buoni anche i volumi, pari a 1,27 milioni di pezzi scambiati (media mensile pari a circa 210mila pezzi). La società, grazie alle cure dell’a.d. Salvatore Russo (ex Eni), è arrivata ad un utile ante imposte pari a 6,8 milioni di euro nel primo trimestre del 2006 (-0,1 milioni nel 2005) , e si è concentrata nel business eolico cedendo il ramo acciaio e la termovalorizzazione dei rifiuti. Relativamente all’eolico nei primi tre mesi dell’anno i ricavi sono stati pari a 7,9 milioni di euro, generando un margine operativo lordo positivo per 7,1 milioni. L’altroieri, secondo quanto risulta a Finanza.com, il presidente di Erg Edoardo Garrone e Domenico D’Arpizio, vice presidente, hanno avuto un incontro con il consulente Roberto Poli, incaricato della vendita del pacchetto di maggioranza della società, in mano a Luigi Agarini (53% circa parte della quale in pegno alle banche). La società genovese, intenzionata a diversificare le sue attività nelle energie rinnovabili, non commenta ma potrebbe aver rilanciato sul prezzo per la quota messa in vendita, arrivando forse ai 3 euro, livello minimo chiesto dalle banche creditrici dell’imprenditore di origini livornesi per rientrare della propria esposizione. D’altro canto anche Alerion, che detiene il 17% circa di Enertad, vorrebbe non uscire dalla partita, cercando di stringere sulla costituzione della Newco nella quale rientrerebbero i debiti bancari verso le finanziarie di Agarini a monte della società (vedi anche rumor 19 maggio su www.finanza.com). In questo modo Alerion avrebbe possibilità di gestire, seppur indirettamente, la situazione almeno fino al 2008, quando si potrebbe prendere una decisione sulla quota del maggiore azionista con buona tranquillità. Che Alerion sia interessata al business eolico lo dimostra anche l’investimento, comunicato proprio ieri, in due società titolari dei diritti di costruzione e gestione di parchi eolici nell’Italia meridionale. Un esborso pari a 90 milioni di euro in due anni, finanziato e garantito al 60% dalla finanziaria milanese. Alerion ha inoltre una serie di opzioni put (sulla sua quota) e call (su quella di Agarini) che la legano a doppio filo alle sorti del maggiore azionista. La situazione, finora ancora fluida, potrebbe essere ad un punto di svolta, e si lavora alacremente per trovare un assetto stabile che metta d’accordo gli aspiranti (che vi sia qualcun altro?). Ma non si può escludere che parta una battaglia sotto traccia tra Erg e Alerion per arrivare al controllo della società, oramai focalizzata sul business più appetibile. Arbitro Poli e regolamento dettato dalle banche.