Enertad: Agarini passa la mano ad Erg, veicola Apoteia

Inviato da Redazione il Lun, 16/10/2006 - 14:55
Dovrebbero partire oggi 16 ottobre, salvo ripensamenti bancari dell'ultimo secondo, le grandi manovre finalizzate al passaggio di proprietà di Enertad, destinata ad una cogestione Erg-Alerion dopo l'accordo che ha messo fine alla battaglia tra i due neo-soci per il controllo della società eolica. Le società interessate avevano infatti prorogato i termini per l'avvio del processo di uscita di Luigi Agarini ad oggi, perché mancavano le approvazioni formali di alcune banche creditrici dell'imprenditore umbro. Secondo quanto risulta a Finanza.com, le ultime approvazioni sarebbero giunte, e ci si appresterebbe alla girata del pacchetto in mano a Tadfin spa e Fintad interntional sa e ad Erg. L'operazione passerà per una Newco al quale sarebbe dato nome Apoteia, secondo indiscrezioni. Tadfin e Fintad cederebbero le loro azioni a questa società (in totale circa il 50,62%), nella quale sarebbero confluiti anche i crediti delle banche, che verrebbero soddisfatti con la vendita delle azioni ad Erg per una cifra all'incirca pari a 148,869 milioni di euro. Ovvero 3,10 euro per azione, la cifra alla quale la società dei Garrone si era impegnata per un rilancio dell'offerta pubblica di acquisto prima della pausa imposta dalle banche creditrici. Con la titolarità delle azioni in mano ad Erg scatterebbe poi la seconda parte dell'operazione, che contempla un'opa totalitaria (obbligatoria invero) alla quale Alerion (17,38% del capitale) non parteciperà, realizzando così la compresenza nell'azionariato della "nuova" Enertad.

AGARINI-ALERION-CABOTO Ma per l'imprenditore Agarini non si esaurisce qui la sua liason con le banche: secondo quanto risulta a questa testata, nella vendita di pacchetti azionari utili alla remissione dei debiti in capo alle sue finanziarie entrerebbe anche parte delle azioni che l'imprenditore ternano (ma di origini livornesi) ha in Alerion. Agarini, tramite Fintad international, possiede il 3,456% della società guidata da Giuseppe Garofano. Un pacchetto da 14,265 milioni di titoli, dei quali poco più della metà verrebbero alienati sempre attraverso Apoteia ad un prezzo molto vicino ai 0,44 euro per azione. L'acquirente? Banca Caboto, per un controvalore totale "cash" pari a 3,196 milioni di euro. Una provvista che Apoteia girerebbe, in parte, alla Popolare dell'Emilia Romagna,tra i grossi creditori di Agarini e che avrebbe dato il proprio consenso all'operazione Erg-Enertad solo dopo garanzie sul soddisfacimento della propria esposizione.

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