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Energia elettrica: Centrosim vede a rischio performance produttori

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Nel mese di giugno la richiesta di energia elettrica in Italia è stata in crescita del 3,4% rispetto all’anno scorso. “Per il secondo mese consecutivo l’output idroelettrico subisce una forte contrazione, -28% su base trimestrale, un fenomeno che possiamo in parte spiegare con la consistente riduzione trimestre su trimestre registrata in tale mese nel livello degli invasi, mentre per la restante parte dovrebbe essere attribuibile al basso livello dei prezzi IPEX verificatosi nel mese in un confronto su base annua, malgrado la forte crescita del prezzo dei
combustibili espresso in euro”, commentano oggi gli analisti di Centrosim. “Presumibilmente i produttori idroelettrici stanno ancora spostando la produzione in avanti nel tempo, sperando in prezzi IPEX migliori, magari spinti dall’effetto consumi per via delle condizioni climatiche, ma resta il fatto che il trend finora registrato all’Ipex nel secondo trimestre è senz’altro negativo, con un prezzo medio sul trimestre in riduzione del 5% anno su anno malgrado l’incremento di circa il 40% annuo del costo dei combustibili espresso in euro”, aggiungono. “Questo è un chiaro segnale che il processo di maggiore competitività del mercato elettrico sta iniziando a mostrare da quest’anno effetti rilevanti su
prezzi e margini, in anticipo di oltre un anno rispetto alle attese, ponendo quindi a maggior rischio la performance dei produttori”, è il verdetto.