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Enel3: e’ bassa adesione istituzionali, prezzo troppo alto

QUOTAZIONI Enel
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Mentre continua il toto-rilancio sulla quota Enel3 destinata al retail, gli istituzionali stanno a guardare. Secondo quanto risulta a Spystocks, gli investitori istituzionali non hanno, infatti, molta intenzione di partecipare al collocamento della terza tranche di Enel da parte del Tesoro. Il motivo? Il prezzo, giudicato troppo alto. Domenica verrà comunicato il prezzo a cui saranno assegnati i titoli: sarà il prezzo minimo tra i 6,64 euro fissati dal Tesoro e il prezzo offerto dagli investitori istituzionali. Una forchetta, che non piace a questi operatori professionali. “Se venisse chiesto 6,20-6,30 euro per azione Enel, gli istituzionali sarebbero pronti a ragionare sulla tranche. Questi operatori hanno, infatti, già abbastanza azioni Enel in portafoglio acquistate ad un prezzo più basso. Non c’è quindi al momento un interesse da parte di questa fetta di mercato, tale da spingerli ad aderire”, spiegano fonti vicine all’operazione. L’azione oggi ha quotato sopra il prezzo indicato dal Tesoro. “Enel sta indorando la pillola: offre rendimenti alti, ma su una redditività che non ha ancora incassato, come può essere il collocamento Terna e l’operazione su Wind”, rincara la dose un gestore.