Enel, via libera alla fusione con Endesa dal cda spagnolo

Inviato da Carlotta Scozzari il Mar, 18/09/2007 - 15:39
Quotazione: ENEL

Dopo quello di ieri di Caja Madrid giunge oggi un altro via libera - forse il più atteso - alla fusione Enel-Endesa. Lo stesso consiglio di amministrazione della utility spagnola ha infatti deciso di aderire all'Offerta pubblica di acquisto (Opa) lanciata dal gruppo italiano insieme con gli alleati di Acciona. Tutti i membri del cda che detengano in forma diretta o indiretta titoli azionari a marchio Endesa, a partire dall'attuale presidente, Manuel Pizarro Moreno, hanno manifestato l'intenzone di aderire all'Opa. Sebbene numericamente le azioni apportate siano ben poca cosa, corrispondendo allo 0,02% circa del capitale, si tratta di un via libera importante, specie in considerazione del fatto che il management inizialmente non aveva certo dato il benvenuto al gruppo nostrano guidato dall'amministratore delegato, Fulvio Conti. E' invece determinante per il superamento della soglia critica del 50% del capitale di Endesa il 9,9% che ha deciso di conferire all'Opa soltanto ieri il cda di Caja Madrid, decidendo altresì di votare a favore delle modifiche statutarie chieste dagli italiani nel corso dell'assemblea degli azionisti di Endesa, prevista per il 25 settembre.

A questo punto per il gruppo elettrico italiano, forte di una quota pari a quasi il 56% del capitale sociale, la strada per la conquista di Endesa appare ormai spianata. Secondo indiscrezioni in arrivo dalla Spagna sarebbe anche stato raggiunto un accordo sul management della nuova Endesa, accordo secondo cui sulla poltrona di presidente dovrebbe sedere José Manuel Entrecanales, attuale presidente di Acciona, mentre le redini di amministratore delegato dovrebbe prenderle in mano l'italiano Andrea Brentan, in arrivo da Enel. Il premio di consolazione per l'attuale a.d., Manuel Miranda, dovrebbe essere il ruolo di vicepresidente del gruppo nascente.

Intanto a Piazza Affari nel primo pomeriggio il titolo Enel viaggia sui massimi intraday facendo registrare un incremento dell'1,65%, a quota 7,77 euro (attuale massimo intraday a 7,78 euro, rispetto a un minimo di giornata a 7,58 euro). Gli esperti di Rasbank, nella nota azionaria odierna, confermano sul titolo della utility italiana la raccomandazione "outperform", emessa per la prima volta il 28 giugno, con un target price pari a 8,9 euro ottenuto con il metodo della somma delle parti.

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