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Enel, la vendita di Wind ha i giorni contati

QUOTAZIONI Enel
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Se la partita con EdF è sicuramente strategica per l’espansione internazionale di Enel, non meno importante per i suoi azionisti è la vendita o la quotazione di Wind. Il problema è che tra l’attesa infinita delle offerte e il gran parlare sul destino della divisione telefonica dell’Enel, Wind rischia di rallentare il suo percorso verso il listino, un futuro per il quale la società sembra ormai pronta, almeno stando ai dati di bilancio 2004 che secondo le cifra ufficiose finora trapelate vedrebbero ricavi per circa 4,5 miliardi e un Mol a 1,6 miliardi. Se infatti il suo azionista Enel ha dichiarato di preferire disimpegnarsi dalle tlc tramite un’Ipo della controllata, restano poco chiari i tempi e i modi affinché questo avvenga. Sull’intero processo inizia a pesare un fattore non secondario: il tempo. Perché l’operazione vada davvero avanti in tempi ragionevoli, un piano d’azione dovrà essere sottoposto all’attenzione del cda di Enel non oltre il 10-14 maggio, poichè intorno al 17 maggio il Tesoro e gli altri azionisti presenteranno la lista dei nuovi consiglieri che subentreranno all’assemblea dei soci del 27 maggio. La prassi vuole che un cda si occupi negli ultimi giorni del mandato solo di operazioni di ordinaria amministrazione, non di operazioni straordinarie come questa. Se Scaroni vuole davvero vendere Wind o quotarla, lo dovrà fare entro i prossimi 60.70 giorni.