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Enel, utili poco mossi nel primo semestre ma il 2007 è visto in crescita

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L’importanza della strategia volta alla crescita sui mercati internazionali traspare dai conti semestrali di Enel, presentati questa mattina, nonché dal commento dell’amministratore delegato, Fulvio Conti, contenuto nel documento: “Le aspettative di positiva conclusione dell’Opa Endesa e il rafforzamento della nostra posizione in Russia, con l’acquisizione di Ogk5, completano l’espansione internazionale. Enel si è trasformata in una multinazionale dell’energia con un miglioramento del mix tecnologico e una diversificazione geografica che ci fanno raggiungere una dimensione ottimale e offrono ulteriori prospettive di crescita”. Ed è sempre la dimensione internazionale acquisita da Enel che permette di “prevedere risultati operativi in miglioramento per l’intero 2007 rispetto al 2006”.


 

La conferma arriva dai conti del primo semestre dell’anno che hanno visto i ricavi sul mercato italiano contrarsi dell’1,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso a causa della progressiva apertura del mercato vincolato, mentre sul fronte estero i ricavi hanno fatto un balzo del 62,7% grazie all’incremento del perimetro di consolidamento della società conseguito con le acquisizioni di Slovenske Elektrarne, RusEnergoSbyt, Enel France ed Enineftegaz. Nel complesso i ricavi conseguiti da Enel sul mercato domestico sono ammontati, nei primi sei mesi del 2007, a 10,617 miliardi di euro contro i 2,056 miliardi registrati nei mercati internazionali.


 


Per effetto di tali movimenti, il gruppo Enel ha visto i suoi ricavi ridursi dell’1,1% a 18,857 miliardi di euro nel primo semestre 2007 da 19,065. In calo anche il risultato operativo (ebit), a 3,134 miliardi di euro (-12,1%). Su quest’ultimo aggregato hanno influito i maggiori ammortamenti del primo semestre e il confronto con la presenza, nei risultati dello scorso anno, del provento generato dallo scambio azionario Wind-Weather per 263 milioni di euro.


In crescita invece il margine operativo lordo e gli utili, rispettivamente a 4,462 miliardi di euro (+2,3%) e a 1,982 miliardi di euro da 1,978 dello stesso periodo dell’anno passato.


 


Sul fronte dell’indebitamento finanziario netto, questo è cresciuto a 25,069 miliardi di euro al 30 giugno 2007 da 11,690 al 31 dicembre 2006 con un balzo del 114,4%, principalmente dovuto all’acquisizione delle quote di Endesa e Ogk5. A fine giugno 2007 il rapporto debt/equity di Enel è salito a 1,27 da 0,61 di fine 2006.


 


Più netto il calo dei ricavi della capogruppo che ha subito gli effetti della diminuzione del prezzo medio di vendita dell’energia elettrica: -15,2% rispetto ai primi sei mesi del 2006 a 490 milioni di euro. Il risultato operativo è sceso in terreno negativo per 73 milioni di euro da +284 (quest’ultimo includeva il provento azionario dell’operazione Wind) mentre gli utili del periodo si sono attestati a 3,910 miliardi di euro con un incremento del 19,8% con 3,967 miliardi di euro di proventi finanziari netti e da partecipazioni tra i quali i dividendi incassati dalla quota di Endesa.


 


A fronte di questi risultati e considerando le positive attese sull’evoluzione della gestione, il consiglio di amministrazione di Enel ha deciso a favore della distribuzione di un acconto di 0,20 euro per azione sul dividendo. “I flussi di cassa operativi generati dalle società acquisite e dal gruppo nel suo complesso – si legge nel documanto – consentiranno di disporre delle risorse necessarie per far fronte agli impegni finanziari connessi e di rispettare la politica dei dividendi annunciata”.

 

La prima reazione del mercato ai risultati di Enel è positiva. Il titolo ha aperto a seduta di contrattazioni a Piazza Affari con un rialzo attorno al punto percentuale.