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Enel, per Ubm la cessione di Wind fara’ lievitare la cedola

QUOTAZIONI Enel
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Gira voce che domani il cda di Enel darà il via libera definitivo alla cessione di Wind. E gli analisti di Ubm hanno drizzato le orecchie. “Ricordiamo che l’EV dovrebbe aggirarsi sui 12,2 miliardi di euro, corrispondente a un equity value di circa 5 miliardi di euro. Enel inizialmente potrebbe rimanere con una quota del 37,25% in Wind, salvo uscire completamente in un secondo momento tramite accordi di put/call”, spiegano gli analisti della prestigiosa merchant bank. “Ricordiamo inoltre come l’uscita da Wind determinerebbe un significativo de-leverage per Enel, rispetto al debito di fine 2004 di circa 24 miliardi di euro. Di conseguenza varierebbe significativamente la politica di remunerazione degli azionisti al fine di re-levereggiare la società”, aggiungono. “In particolare, con la dismissione di Wind, il rating di Enel salirebbe da A a AA. A quel punto la strategia di ottimizzazione finanziaria richiederebbe una politica di releverage che, teoreticamente, potrebbe tradursi in un dividendo straordinario cumulato di 1,3-1,9 euro per azione sul periodo 2005-2007, in aggiunta a quanto già stimato e cioè circa 40 centesimi per anno”, concludono gli esperti di Ubm. Rating hold (titolo da tenere in portafoglio) confermato su Enel con fair value a 7,1 euro.