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Enel: la trimestrale paga pegno alla crisi. Migliora target debito 2013

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La debolezza del contesto economico penalizza i conti di Enel. Il colosso italiano, a causa del calo dei ricavi da vendita di energia elettrica, nel terzo trimestre ha visto il fatturato attestarsi a 19 miliardi di euro, oltre il 10% in meno rispetto all’analogo periodo del 2012 mentre il risultato netto di gruppo fa segnare un rosso del 31% a 655 milioni.

Per quanto riguarda i margini, calo percentuale a due cifre anche per l’Ebitda (-11,9% a 3.894 milioni) e per l’Ebit (-17,5% a 2.310 milioni). Sul margine operativo lordo ha pesato il rimborso ottenuto, precisa la società, “nello stesso periodo dell’esercizio precedente a fronte della soppressione del Fondo Pensione Elettrici”.

Nei nove mesi i ricavi sono pari a 59.149 milioni (-4,4%), Ebitda e Ebit si attestano rispettivamente 12.187 e a 7.478 milioni (-4,3% e -8,6%) e il risultato netto è di 2.335 milioni (-16,1%). A fine settembre l’indebitamento finanziario netto è pari a 43.990 milioni di euro, il 2,4% in più rispetto a fine 2012.

Per quanto riguarda la riduzione del fatturato “che include -si legge nella nota diffusa dalla società- per 766 milioni di euro l’effetto netto negativo attribuibile alla variazione dei tassi medi di cambio rispetto all’euro delle valute dei Paesi in cui il Gruppo opera, è sostanzialmente riferibile ai minori ricavi da vendita di energia elettrica, solo parzialmente compensati da maggiori ricavi da trasporto di energia elettrica e da vendita di combustibili”.

Nonostante l’attuale scenario, “possiamo confermare gli obiettivi di margine operativo lordo e di utile netto ordinario già comunicati per l’anno in corso”, ha detto Fulvio Conti, Amministratore delegato e Direttore generale della società. “Inoltre, le cessioni di attivi patrimoniali finalizzate ed annunciate, l’emissione di obbligazioni ibride per più della metà del programma comunicato al mercato, portano ad un’accelerazione del processo di rafforzamento patrimoniale del Gruppo e fanno prevedere un miglioramento dell’obiettivo di 42 miliardi di indebitamento finanziario netto, originariamente fissato per il 2013″.