Enel, la spike lasciata venerdì da indicazioni di vendita

Inviato da Riccardo Designori il Lun, 16/05/2011 - 14:42
Quotazione: ENEL
Segno meno anche per Enel nella prima giornata di contrattazione della nuova ottava. Le azioni dell'ex monopolista viaggiano in scia all'andamento generalizzato delle Borse del Vecchio Continente. All'interno di questo contesto vi sono alcuni elementi che fanno propendere la visione per l'implementazione di una strategia short dopo il deciso movimento rialzista che ha caratterizzato l'andamento di Borsa di Enel da metà marzo in poi. Il primo elemento grafico lo si ricava dalla serie di top registrati a cavallo tra il 28 aprile e il 3 maggio: in quell'occasione le resistenze dinamiche offerte dalla trendline ascendente di lungo periodo tracciata con i minimi del 5 luglio e del 5 ottobre hanno svolto egregiamente il loro lavoro, favorendo la successiva correzione che ha portato il titolo a toccare i minimi a 4,578 euro lo scorso 6 maggio. Proprio partendo da questo presupposto, assume ancora maggior valore la spike lasciata in eredità dalla seduta di venerdì: quello che appare un hanging man, ossia figura di inversione rispetto al trend ascendente ricavato dalle candlestick giapponesi, ha infatti visto il proprio top intraday non essere in grado di oltrepassare le resistenze statiche presenti proprio in prossimità dei massimi di fine aprile e inizio maggio. L'ufficialità dell'inversione del trend scatterebbe con il cedimento dei supporti dinamici offerti dalla trendline ascendente di breve tracciata con i minimi del 15 marzo e del 19 aprile: attualmente la trend transita a 4,6320 euro. In base alle indicazioni fornite dall'analisi è quindi lecito aprire posizioni short all'altezza dei 4,735 euro. Con stop in caso di accelerazioni oltre i 4,86 euro, il primo target è collocato a 4,50 euro mentre il secondo mette nel mirino i supporti presenti a 4,35/4,36 euro.
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