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Enel: preview conti 2018, occhi puntati su Ebitda e debito. Titolo prepara assalto a massimi decennali

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Prende il via oggi, con l’approvazione del preconsuntivo 2018 di Enel, la stagione dei dati preliminari delle grandi società pubbliche controllate dallo Stato.

Secondo le più recenti stime di consensus raccolte da Bloomberg, Enel dovrebbe chiudere l’intero 2018 con un Ebitda pari a 16,26 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con i target del gruppo e crescita rispetto ai 15,56 miliardi del 2017. L’Ebit è atteso pari a 10,22 miliardi (contro i 9,79 miliardi dell’anno precedente) e l’utile netto ordinario 2018 (sul quale viene calcolato il dividendo) dovrebbe attestarsi a 4,1 miliardi (era pari a 3,71 miliardi nel 2017). Da osservare anche sul dato del debito netto: il consensus indica un valore al 31 dicembre 2018 pari a 41,22 miliardi, in aumento rispetto ai 37,41 miliardi di fine 2017.

 

Il prossimo 21 marzo si riunirà il cda di Enel che pubblicherà la relazione finanziaria annuale relativa all’esercizio 2018 e ufficializzerà la proposta di destinazione degli utili. Si ricorda che il dividendo 2017 è stato pari a 23,7 centesimi per azione (con un pay-out implicito pari al 65%).

I target del piano al 2021

Il piano strategico 2019/2021 di Enel prevede investimenti superiori a 27 miliardi di euro, destinati soprattutto alle rinnovabili. I target finanziari sono: Ebitda ordinario di gruppo pari a 19,4 miliardi di euro a fine piano dai 16,2 miliardi attesi per il 2018 (+20%, pari a 3,2 miliardi di euro). L’utile netto ordinario è visto a quota a 5,6 miliardi a fine piano dai 4,1 miliardi nel 2018. Si prevede inoltre che l’indebitamento finanziario netto rimanga sostanzialmente stabile lungo l’intero arco di piano, raggiungendo circa 41,8 miliardi di euro nel 2021 e mantenendo solide metriche ai fini del rating, con un rapporto tra flussi di cassa operativi e indebitamento finanziario netto (FFO/Net debt ratio) in crescita dal 26,5% atteso nel 2018 fino al 31,1% nel 2021.

 

Analisti molto positivi sul titolo

Oggi il titolo del gruppo guidato da Francesco Starace è partito poco mosso con un timido +0,1% in area 5,18 euro, contro un mercato che viaggia in lieve ribasso (Ftse Mib in calo dello 0,1%). Dai minimi di inizio settembre 2018, le azioni del gruppo guidato da Francesco Starace hanno messo a segno un rialzo di quasi il 22% grazie anche alla spinta propulsiva arrivata dal nuovo piano strategico 2019-2021 presentato a novembre.

Un ulteriore scatto del 7% permetterebbe al titolo di attaccare i massimi del dicembre 2017 (5,58 euro) e portarsi quindi sui massimi a oltre 10 anni.

 

Si segnala infine che, secondo i dati Bloomberg, i giudizi degli analisti sul titolo Enel si dividono in 26 buy, 4 hold e 1 sell, con un target price medio a dodici mesi di 5,75 euro, che implica un rendimento potenziale dell’11% rispetto alle quotazioni attuali.