Enel non si muove sull'S&P, ma il mercato mormora

Inviato da Redazione il Lun, 10/01/2005 - 12:01
Quotazione: ENEL
Enel non si muove sull'S&P. Il titolo del colosso energetico si muove appena sotto la linea della parità (-0,08%), scambiando a quota 7,11 euro. Questa mattina è balenata la notizia che la società guidata da Paolo Scaroni ha accettato le condizioni richieste dal governo slovacco per mettere le mani sul produttore di energia salito da mesi alle cronache, la Slovenske Elektrarne. A mettere la parola fine di questa vicenda è stato il ministro dell'Economia slovacco, Pavol Rusko: "abbiamo ricevuto una lettera da Enel in cui la società conferma l'intesa sul contratto di privatizzazione ed esprime la volontà di firmare i documenti relativi nei prossimi giorni". A tenere banco a piazza Affari è però un'altra vicenda che vedrebbe impegnata sempre Enel. E' di grande attualità in questi il dossier Edison-Edf. A detta degli analisti di Abaxbank "la sensazione forte è che sotto la vicenda Snet ci siano complesse scelte politiche che coinvolgono Francia e Italia". Volendo spiegarsi meglio, gli esperti sostengono che "il ripensamento dell'ultimo minuto di Gaz de France per l'acquisto del 35% di Snet sembra aprire la strada ad un'offerta di Enel. In una logica di equilibrio, se EdF prenderà il controllo di Edison, il secondo produttore italiano di energia elettrica, è ammissibile che anche Enel possa prendere una quota del mercato dell'energia elettrica francese", aggiungono alla banca milanese. "Da tempo siamo, infatti, convinti che Edison rivesta il ruolo di merce di scambio per Enel e che difficilmente si arriverà ad una soluzione della questione senza un ingresso di Enel nel mercato francese", concludono ad Abaxbank, dove confermano il giudizio market perform su Enel. Gli investitori sanno che la macchina della diplomazia Italia-Francia si è messa al lavoro nel match energia. Oggi a Parigi si incontreranno il direttore generale per l'energia del ministero delle attività produttive, Sergio Garibba, e il suo omologo francese, Dominique Maillard per avviare una discussione generale in materia di problemi energetici tra i due Paesi. E soprattutto per gettare le basi per la risoluzione del nodo Edison-Edf in vista del vertice bilaterale che si svolgerà a Roma il prossimo 25 gennaio, al quale prenderanno parte i due premier dei due Paesi. E' un innocente incontro tecnico, ma non sono escluse a priori sorprese. All'ordine del giorno saranno affrontati temi come la sterilizzazione del diritto di voto di Edf in Italenergia Bis, la holding di controllo di Edison, e la richiesta di arbitrato presentata da Edf a dicembre scorso per mettere in discussione i diritti a vendere le quote di Fiat, Carlo Tassara e delle tre banche italiane, Banca Intesa, SanPaolo Imi e Capitalia alla stessa Edf.
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Superspazzola scrive...
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