Enel in "stand by" tra dividendo e decisioni governative

Inviato da Redazione il Lun, 10/02/2003 - 12:01
Enel sotto la lente degli operatori per le decisioni che saranno prese a breve, sia a livello societario, sia governativo. C'è molta carne sul fuoco: si va dalla fissazione del livello del dividendo (che ormai tutti pronosticano invariato a 0,36 euro, pari ad un rendimento del 7% ai prezzi attuali), alle decisioni che prenderà il Governo. La maggioranza è chiamata infatti a dare corpo al decreto Marzano di riassetto del settore, che avrebbe anche l'effetto di far rivalutare di 5-7 miliardi di euro la rete di trasmissione e distribuzione della società. L'effetto sul titolo, secondo gli analisti, dovrebbe essere subito di 0,5 euro per azione. Sul tavolo del Governo ci sarebbe però un'altra decisione da prendere in fretta, il collocamento di una seconda tranche di azioni dopo l'annuncio già fatto tempo fa. La necessità di far cassa è diventata un urgenza impellente, capace di scavalcare anche le normali regole di mercato, che imporrebbero di rimandare la decisione al ritorno del bel tempo sui mercati. Il governo, pre questo motivo starebbe studiano un collocamento presso istituzionali di un 15% della società, che se attuato dopo il decreto Marzano, farebbe spuntare un prezzo maggiore allo Stato, grazie alla rivalutazione degli asset. Si attenuerebbe quindi la pressione al ribasso sui prezzi, tipica dei collocamenti con un mercato così incerto.
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