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Enel Green Power: soci danno il via libera al progetto di integrazione in Enel

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L’assemblea straordinaria di Enel Green Power (EGP) ha approvato la scissione parziale non proporzionale della società a favore della capogruppo Enel. Lo si apprende in una nota del gruppo attivo nel settore delle rinnovabili precisando che “è previsto che la scissione sia perfezionata, subordinatamente alla condizione sospensiva sopra indicata, entro la fine del primo trimestre 2016“. 
Presentando la relazione ai soci, ripresa dalle principali agenzie stampa, l’amministratore delegato Francesco Venturini ha precisato che questa operazione “non segna la fine di un progetto ma la preparazione per uno stadio successivo che consenta di rispondere in maniera efficace al mutato contesto.  Quella di Enel è stata una scommessa vincente che ha permesso a Enel Green Power di crescere con rapidità”. Il ministero dell’Economia, principale azionista del colosso energetico italiano, diluirà la propria quota in Enel, portando la partecipazione dal 25,5% al 23,57%.
In particolare, i soci di EGP hanno approvato, senza modifiche o integrazioni, il progetto di scissione che prevede “l’assegnazione da parte di EGP in favore di Enel del compendio scisso essenzialmente rappresentato dalla partecipazione totalitaria detenuta dalla stessa EGP in Enel Green Power International B.V., holding di diritto olandese che detiene partecipazioni in società operanti nel settore delle energie rinnovabili nel Nord, Centro e Sud America, in Europa, in Sudafrica e in India, e da attività, passività, contratti e rapporti giuridici connessi a tale partecipazione”.
L’operazione
Nel dettaglio, la scissione sarà realizzata sulla base di un rapporto di cambio pari a 0,486 azioni Enel di nuova emissione per ciascuna azione EGP portata in concambio. Enel emetterà 770.588.712 nuove azioni, “aventi godimento regolare e valore nominale di 1 euro ciascuna, destinate alle minoranze azionarie di EGP in applicazione del rapporto di cambio”, spiega la società. 
Quanto al valore di recesso o di vendita delle azioni, per gli azionisti che decideranno di non aderire al concambio, è pari 1,780 euro per ogni azione EGP.
Alla data di efficacia della scissione, precisa Enel Green Power nel comunicato odierno, Enel risulterà quindi l’unico socio di EGP e le azioni EGP cesseranno di essere negoziate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana e sul sistema elettronico di negoziazione continua spagnolo.
Sempre oggi è prevista l’assemblea di Enel che, in sede straordinaria, è chiamata a deliberare sulla scissione.
Infine l’assemblea di EGP in sede ordinaria ha confermato la nomina di Francesca Romana Napolitano quale amministratore. “Quest’ultima – si legge in una nota – resterà in carica fino alla scadenza dell’attuale consiglio di amministrazione e, quindi, fino alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015”.