Enel: Green Power inizia oggi il collocamento, pronto 1 mld per crescere in Nord America

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Inizia oggi il collocamento in Borsa di Enel Green Power, che si concluderà il 29 ottobre e darà vita all’Ipo europea più grande dell’anno. Al mercato verrà proposto circa il 30% delle azioni che dovrebbero portare nelle casse dell’Enel 3 miliardi di euro. Una cifra che permetterà al colosso elettrico di abbattere il debito a 45 miliardi entro la fine del 2010, raggiungendo gli obiettivi più volte annunciati dall’Ad Fulvio Conti. L’85% delle azioni messe in vendita andranno ad investitori istituzionali, il restante 15% spetterà ai piccoli risparmiatori. Il lotto minimo per gli investitori retail è pari a 2.000 azioni, che corrispondono ad un investimento di circa 4 mila euro. Inoltre, gli azionisti che manterranno i titoli in portafoglio per almeno 12 mesi otterranno una bonus share: ovvero una nuova azione per ogni 20 possedute. L’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, ha dichiarato che Green Power adotterà una politica di dividendi generosi con un “payout del 30%”.


Enel Green Power sbarcherà in Borsa ad un prezzo compreso tra 1,8 e 2,1 euro per azione. Il prezzo è stato deciso dal management del colosso elettrico e le banche del consorzio, che hanno valorizzato la società attiva nel business delle energie rinnovabili 9-10,5 miliardi di euro, pari ad un minimo non vincolante di 1,8 euro per azione e ad un massimo vincolante di 2,1 euro per azione.

Green Power è una società atipica rispetto ai principali competitor europei attivi nelle rinnovabili: Iberdrola, Edf Energies Nouvelles e Edp hanno un’esposizione verso il business eolico pari a circa il 90%. In sostanza, dipendono maggiormente dai sussidi pubblici elargiti dai Governi. Green Power, invece, mostra la migliore diversificazione di business: la società produce energia per il 57% da impianti idroelettrici e geotermici, mentre l’eolico pesa per il 41%.


Enel Green Power investirà 1 miliardo di euro nei prossimi cinque anni negli Stati Uniti e Canada. Lo ha dichiarato il presidente della controllata dell’Enel, Luigi Ferraris, in un’intervista rilasciata al Wall Street Journal. L’80% degli investimenti in Nord America verrà usata per la costruzione di impianti eolici. L’espansione negli Stati Uniti, dove Enel opera dal 2000, potrebbe aiutare Green power a controbilanciare la debolezza del settore delle energie rinnovabili nel mercato europeo. L’obiettivo del gruppo è di portare l’Ebitda da 1,3 miliardi dello scorso anno e 2,4 miliardi entro il 2014.