Enel: gli analisti non credono all'ipotesi accordo con Eni

Inviato da Laura Vezzoli il Mar, 04/07/2006 - 14:29
Quotazione: ENEL
L'acquisto di una partecipazione in Enel da parte di Eni non è realistico. Ne sono convinti gli analisti delle principali banche d'affari, che nei report diffusi oggi esprimono le proprie riserve sul possibile accordo. Da qualche tempo gira l'indiscrezione, riportata anche dal Sole 24 Ore, che la società petrolifera italiana voglia barattare parte dei propri assets con una partecipazione in Enel. L'operazione avrebbe carattere difensivo: Eni si trasformerebbe infatti in cacciatore, per evitare di diventare preda si E.On. Gli esperti sono convinti che il rumor si rivelerà una bolla di sapone. Molte sono le motivazioni per le quali l'intesa "non s'ha da fare": il governo italiano possiede il 30% del capitale di Enel e prima di tentare un takever bisognerebbe ottenere il suo benestare e poi l'accordo, anche nel caso in cui si concretizzasse, potrebbe facilmente cadere nella rete dell'anti-trust. Gli analisti rimangono dunque cauti e per il momento confermano le proprie posizioni su Enel. Giudizio positivo da Citigroup, che consiglia di comprare il titolo fino a 7,6 euro, e da Dresdner Kleinwort, che reitera la raccomandazione add e il target price a quota 7,3 euro. Visione più negativa quella del Credit Suisse, che giudica il titolo underperform e identifica un prezzo obbiettivo a 6,8 euro.

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