Enel: firmati due memorandum in Bulgaria con Nek e Bulgargaz

Inviato da Micaela Osella il Mer, 04/10/2006 - 10:54
Quotazione: ENEL
Enel e NEK, la società nazionale per l'energia elettrica bulgara, hanno firmato oggi un memorandum of understanding per uno studio preliminare di fattibilità tecnica ed economica dell'aumento di potenza pari a 640 MW della centrale termoelettrica di Maritza East III e per la successiva implementazione congiunta del progetto. Lo annuncia la società italiana in una nota, specificando che il MoU è stato firmato oggi dall'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti, e dall'amministratore delegato, Ljubomir Velkov, e dal direttore esecutivo di NEK, Mardik Papazian. L'investimento stimato da Enel per la realizzazione del progetto è pari a circa 900 milioni di euro: esso sarà destinato alla introduzione delle più avanzate tecnologie di riduzione dell'impatto ambientale e permetterà al tempo stesso di massimizzare le sinergie con l'impianto esistente. L'aumento di potenza, pari a 640 MW, sarà realizzato in prossimità delle attuali strutture della centrale, posseduta da Enel e NEK. Il secondo MoU è stato firmato dall'ad di Enel, Fulvio Conti, e dal direttore esecutivo di Bulgargaz, Ljubomir Denchev, e prevede la realizzazione congiunta di un gasdotto di collegamento tra Bulgaria e Italia attraverso Macedonia e Albania, lungo il cosiddetto Corridoio 8. "Tale corridoio è di importanza strategica per questi Paesi, che hanno firmato nell'aprile 2005 una dichiarazione congiunta di cooperazione nel campo delle infrastrutture energetiche", conclude la nota.
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