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Enel esce da Terna con plusvalenza di 178 mln, spazio per ulteriori cessioni di asset no core

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Uscita di Enel da Terna con una plusvalenza di 178 mln di euro. Enel ha concluso l’operazione finalizzata alla cessione di 102.384.037 azioni ordinarie, pari al 5,1% del capitale sociale, di Terna. Il corrispettivo complessivo è pari 281 milioni di euro e ha comportato per il gruppo guidato da Fulvio Conti una plusvalenza su base consolidata di 178 milioni, al netto degli oneri accessori.
L’operazione è stata realizzata attraverso una procedura di accelerated bookbuilding rivolta a investitori istituzionali italiani ed esteri, si è chiusa a un prezzo finale di 2,74 euro per azione e verrà regolata il 7 febbraio.  “Il prezzo di 2,74 euro corrisponde al 1% di sconto sull’equity RAB 2012”, commenta oggi Intermonte che ha un fair value di 2,9 euro sul titolo Terna che attualmente offre quindi un 13% (compreso un dividend yield del 7%).
Guardando a Enel, “la cessione sottolinea la necessità di contenere il debito in una fase critica per il settore della generazione”, sottolinea Intermonte che vede spazio per ulteriori dismissioni in Europa per potenziali cessioni di assets minori per 300-400 milioni di euro. Ieri la stessa sim ha tagliato da 3 a 2,9 il prezzo obiettivo su Enel (rating neutral) in scia al taglio delle attese di dividendo che ora è visto a 0,22 euro per azione.
Enel ancora castigata dalle vendite, sotto pressione anche Terna
La reazione del titolo Enel a Piazza Affari non è stata positiva e mantiene così l’intonazione negativa della vigilia cedendo l’1,79% a quota 3,068 euro. In calo anche Terna che cede l’1,15%.
Enel ieri aveva annunciato che non procederà quest’anno alla distribuzione dell’acconto cedola. Il saldo del dividendo dell’esercizio 2011 verrà messo in pagamento il data 21 giugno 2012 (stacco cedola il 18 giugno). Confermata comunque la politica di dividendi con pay-out pari al 60% degli utili.
Enel che intanto si prepara al lancio di un nuovo bond retail. L’amministratore delegato del gruppo, Fulvio Conti, ha confermato che giovedì prossimo, quando è atteso il via libera della Consob all’offerta, si prenderà una decisione definitiva. Il progetto prevede il lancio di un bond per un importo minimo di 1,5 miliardi, estensibile fino a 3 miliardi con un rendimento tra il 5 e il 6%, scadenza a 6 anni e due distinte tranche (una a tasso fisso e l’altra a tasso variabile).