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Enel: entro l’anno punta ad incassare 600 milioni dalla cessione della centrale in Bulgaria

QUOTAZIONI Enel
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Manca ancora un tassello per arrivare all’obiettivo più volte annunciato dall’amministratore delegato Fulvio Conti: il debito di Enel scenderà a 45 miliardi di euro a fine 2010 dai 51 miliardi del 2009. E il tassello è rappresentato dalla cessione della centrale elettrica di Maritza, in Bulgaria, di cui Enel possiede il 73%. La vendita della quota dovrebbe portare nelle casse del colosso italiano circa 600 milioni di euro che, insieme ai 2,3 miliardi incassati dalla vendita della rete gas (800 milioni) e di quella ad alta tensione (1,5 miliardi) in Spagna, porterebbe a quota 3 miliardi di euro il totale delle dismissioni. “L’operazione dovrebbe concludersi entro l’anno”, dichiara un analista contattato da Finanza.com. Secondo indiscrezioni di stampa, le trattative tra Enel e cinque gruppi elettrici internazionali sono già in fase avanzata. A Piazza Affari il titolo Enel mostra un progresso dello 0,96% a 3,925 euro.