Enel: Credit Suisse, tp giù a 2,3 euro in scia a riforma energetica spagnola

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 15/07/2013 - 12:44
Quotazione: ENEL
Il settore energetico è in subbuglio dopo il varo della riforma da parte del governo spagnolo di Mariano Rajoy lo scorso 12 luglio. L'obiettivo è l'eliminazione del buco da 4,5 miliardi di euro che sarà chiuso grazie ai 900 milioni di euro che arriveranno dalle casse dello Stato, agli altrettanti 900 milioni dai consumatori che dovranno pagare circa il 3% in più in bolletta e ai 2,7 miliardi che arriveranno dal taglio degli incentivi. Il piano dell'esecutivo di Madrid si è rivelato peggiore delle attese degli analsiti di Credit Suisse, che avevano stimato un apporto statale pari a 1,8 miliardi di euro e quindi un minor impatto sulle utilities, con una riduzione degli incentivi di circa 2 miliardi. In ogni caso, gli esperti elvetici hanno dovuto modificare le stime sulle maggiori utilities europee.

Enel, in particolare ha subìto l'abbassamento del target price a 2,3 euro dai precedenti 2,5 euro con giudizio confermato a underperform anche se la riforma, ha spiegato il broker, ha avuto un impatto meno severo sul colosso energetico italiano rispetto a quanto preventivato. Nonostante il limitato downside del prezzo corrente dell'azione, circa l'1%, gli analisti sono convinti che il titolo rimanga esposto da una parte ai rischi addizionali dei suoi mercati di riferimento e dall'altra alla diluizione derivante dalle cessioni in programma con un ulteriore rischio potenziale del 15% sulla stima di utile per azione del 2014.

Il titolo al momento sul Ftse Mib cede lo 0,52% a 2,292 euro.
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