Enel: Corradin, titolo ancora ben impostato, nel medio vede i 7 euro

Inviato da Redazione il Ven, 06/08/2004 - 15:41
Quotazione: ENEL
Enel continua a pagare lo scotto dell'annuncio del Tesoro, che entro la prima metà di novembre collocherà la terza tranche di azioni della società. L'azione lascia infatti sul campo un altro 0,46% a quota 6,24 euro. Nel giro di due sedute la pioggia di vendite ha ridotto la capitalizzazione di Enel del colosso energetico di quasi due miliardi di euro. Ma non c'è da preoccuparsi dicono gli analisti. Dall'altra parte anche il diretto interessato, il Tesoro, non aveva fatto mistero di voler ottenere dall'operazione almeno 5-6 miliardi di euro. Nel giorno in cui ha reso noto le sue intenzioni, l'operazione valeva invece 8 miliardi. "Enel è un titolo solido. L'accanimento sull'azione di questi giorni è una reazione emotiva", dice Carlo Corradin, analista tecnico di B&S Joint. "Meglio aspettare la fase di consolidamento. Enel è infatti inserita in una tendenza rialzista da molto tempo. Complice il prezzo del petrolio in continua crescita, non credo che l'azione soffrirà molto questo momento. Da inizio 2004 quando quotava 5,55-5,6 euro, Enel ha dato vita a una bellissima performance spingendosi fino a 6,94 euro. Poi lo stacco della cedola e le altre notizie stanno portando a termine la correzione fisiologica. Sono convinto che il titolo, quando riprenderà la sua corsa, ritoccherà quota 6,45. Primo target a 6,70. Secondo a 7 euro".
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