Enel continua la scalata ad Endesa

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 02/03/2007 - 08:27

Il risiko Italia-Spagna continua a infiammare sul fronte energetico. Se le trattative tra Telecom Italia e Telefonica sono state "al momento sospese" come fanno sapere da Madrid, l'affare Enel-Endesa entra nel vivo.
La società guidata da Fulvio Conti ha messo le mani su un'ulteriore quota pari all'11,58% nell'utility spagnola, è la seconda operazione nel giro di pochi giorni che Enel ha messo a segno dopo aver acquistato una partecipazione pari al 9,99% lo scorso 27 febbraio.

Un'operazione conclusa in due trance. Prima, Enel attraverso la controllata Enel Energy Europe e già titolare del 9,99% del capitale di Endesa ha archiviato un contratto di share swap con Ubs il cui sottostante è rappresentato da un massimo di 74.112.648 azioni di Endesa con una quota pari al 7% del relativo capitale sociale.
Il secondo contratto di share swap è stato concluso con Mediobanca il cui sottostante è rappresentato da un massimo di 48.488.949 azioni di Endesa con partecipazione pari al 4,58% del relativo capitale sociale. Entrambe le transizioni sono state concluse a un prezzo medio di 39 Euro per azione, circa 15 centesimi in più di quanto mette sul piatto la tedesca E.on per avere il controllo sulla società energetica spagnola.

Le due offensive, quella di martedì e quella di ieri, hanno fatto lievitare la partecipazione del gruppo guidato da Fulvio Conti in Endesa fino a 21,5%. Due sole mosse grazie alle quali Enel punta ad arrivare a circa il 22% che sommato al 21% di Acciona, al 10% della Caja di Madrid creano una maggioranza che preclude le mire di E.on sulla società di Madrid.
L'utility del Belpaese ha dunque quasi raggiunto il 24,99%, la percentuale che si era posta inizialmente come obiettivo. La percentuale del 24,99% è anche la soglia che manterrebbe fuori Enel da obblighi di Opa ma che al tempo stesso stravolgerebbe i paini dell'utility teutonica.

Per poter raggiungere questo obiettivo, il gruppo italiano ha reso noto di avere inoltrato la richiesta alla Comision Nacional de la Energia (Cne) per ottenere il via libera all'acquisto di azioni Endesa per più del 10% del capitale sociale e fino al limite (attualmente fissato al 24,99% del capitale stesso) oltre il quale diventa obbligatorio effettuare una offerta pubblica di acquisto in base alle norme di legge e di regolamento. Inoltre, Enel ha chiesto anche la rimozione di tutti gli eventuali limiti all'esercizio dei diritti sociali come azionista di Endesa in relazione alla qualificazione di quest'ultima come "operatore principale" .

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