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Enel: il contesto macro penalizza i primi tre mesi, Conti conferma target. Focus sui mercati emergenti

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Grazie a 755 milioni di differenze di cambio, il primo trimestre di Enel si è chiuso con un utile complessivo di 1.975 milioni di euro, 700 milioni in più rispetto al Q1 2012. Segno meno invece per l’utile netto ordinario, quello legato alla gestione caratteristica, sceso del 26,2% a 852 milioni. Al netto del provento derivante dalla cessione del 5,1% del capitale di Terna, il dato segna un rosso di 121 milioni (-12,4%) rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente.

In lieve calo i ricavi che arretrano dell’1,5% a 20.885 milioni di euro a causa, si legge nella nota diffusa dalla società, “di minori ricavi da vendita di energia elettrica ai clienti finali, solo parzialmente compensati dall’incremento dei ricavi da trasporto e da generazione di energia elettrica”. Le vendite di energia elettrica del Gruppo si sono attestate a 76,7 TWh, il 7,1% in meno rispetto al pari periodo del precedente esercizio.

Indebitamento in crescita
L’Ebitda del primo trimestre risulta pari a 4.077 milioni (-4,2%) mentre il risultato operativo scende a 2.554 milioni (-10,7%). A fine marzo l”indebitamento finanziario netto è pari a 43.291 milioni di euro, lo 0,8% in più rispetto a fine 2012. L’incremento, spiega la società, è dovuto al fatto che “gli effetti positivi derivanti dall’aumento di capitale della controllata cilena Enersis sono stati più che compensati dal fabbisogno generato dalla gestione ordinaria e dagli investimenti del periodo”.

Focus sui mercati emergenti e fonti rinnovabili
“I risultati del primo trimestre, come previsto, sono in linea con il raggiungimento degli obiettivi di fine anno già indicati al mercato e scontano l’impatto delle avverse misure fiscali e regolatorie imposte in Spagna e una debole domanda di energia elettrica nei mercati maturi”, ha detto Fulvio Conti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel.

Per quanto riguarda i prossimi mesi, “la strategia del Gruppo Enel -riporta il comunicato di presentazione dei conti- si focalizza sulla protezione dei margini nei mercati maturi e sullo sviluppo nei mercati emergenti e nel business delle fonti rinnovabili su scala mondiale, bilanciando il portafoglio tra attività regolamentate e non regolamentate”.

Via libera del Cda all’emissione di strumenti finanziari ibridi
Nell’ambito delle azioni di rafforzamento della struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo, il Consiglio di amministrazione della società ha inoltre approvato l’emissione, entro il 31 dicembre 2014, di uno o più nuovi prestiti obbligazionari non convertibili, sotto forma di titoli subordinati ibridi, per un importo massimo di 5 miliardi di euro.