Enel: Citigroup dice di vendere il titolo, non vede utile e dividendo in crescita

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 29/05/2014 - 10:06
Quotazione: ENEL
Bocciatura di Citigroup su Enel. Gli analisti della banca Usa non vedono all'orizzonte una crescita dell'utile e del dividendo e consigliano di vendere il titolo del colosso elettrico. Il giudizio passa quindi a sell dal precedente neutral, mentre il target price scende a 3,50 euro da 3,80 euro. A Piazza Affari Enel risente del downgrade di Citigroup lasciando sul parterre oltre 1,5 punti percentuali a 4,156 euro.
 
"L'equity story di Enel si basa sulla crescita di utile e dividendo derivanti da un moderato incremento dell'Ebitda, dalla riduzione del debito e dal buyout delle minoranze", scrivono gli esperti di Citigroup secondo cui questa storia cambierà per via del declino dei margini in Italia e Spagna e della pressione in ambito regolatorio "che limiterà il processo di riduzione del debito".
 
Nelle nuove stime pubblicate da Citigroup l'Ebitda di Enel è visto diminuire gradualmente dai livelli del 2014 (-0,9% di media all'anno entro il 2018) in scia al calo dell'utile per azione (-2,9% nel periodo 2014-2018). I rapporti di indebitamento, a detta del broker, dovrebbero invece rimanere invariati nei prossimi tre anni. Secondo Citi il 2014 dovrebbe essere una buona annata per Enel, con profitti visti a 3,27 miliardi di euro che dovrebbero poi scendere sia nel 2015 (2,75 miliardi) sia nel 2016 (2,58 miliardi).

Gli analisti di Citigroup si aspettano ora che il nuovo management, capitanato dall'Ad Francesco Starace, provvederà ad aggiornare il mercato sul nuovo outlook del gruppo. "Alcune indicazioni emerse nel pian industriale non sembrano realistiche alla luce dei recenti sviluppi del mercato", conclude il broker statunitense.
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