Enel carica le munizioni e punta sulla Romania

Inviato da Micaela Osella il Gio, 11/05/2006 - 08:33
Quotazione: ENEL
Non si ferma la voglia di esterofilia di Enel. Il gruppo italiano dopo il lieto fine in Slovacchia carica le munizioni sulla Romania e punta dritta al terzo distributore del Paese, la Electrica Muntenia Sud. La conquista della Ems non è però una passeggiata: Enel deve, infatti, vedersela con colossi del calibro di Gaz de France, Iberdrola, Rwe energy e la ceca Cez. Il piano di espansione del gruppo guidato da Fulvio Conti in Romania, dove già possiede due degli otto distributori di energia attivi nel Paese, non si limita alla conquista delle centrali rumene, ma prevederebbe anche il coinvolgimento nel progetto del governo di Bucarest relativo ad un nuovo impianto di energia idrica sul Danubio. Per il verdetto bisognerà attendere qualche settimana: il governo del Paese nell'arco dei prossimi quindici - venti giorni dovrebbe selezionare il vincitore per poi avviare i negoziati. Dall'altra parte che Enel dopo la conclusione sulla Slovenske Electrarne non avesse alcuna intenzione di appendere il cappello al chiodo era cosa nota. Fulvio Conti, ad della società, in una recente intervista aveva ammesso che nel mirino del gruppo italiano restava l'Europa orientale. Con quel "teniamo molto a rafforzare la nostra presenza in questa regione. Il fatto che (questi Paesi, ndr) stiano per adottare l'euro, le economie in forte crescita, il loro bisogno di modernizzare e liberalizzare i mercati offrono opportunità", aveva spiegato la strategia Conti. E la marcia verso Ems s'inserisce in quest'ottica. Anche dal punto di vista normativo l'operazione non presenta inghippi. Secondo la normativa romena una compagnia da sola può possedere al massimo il 30% del mercato della distribuzione di energia elettrica. E l'acquisizione della Electrica Muntenia Sud collocherebbe Enel sotto questa soglia.
COMMENTA LA NOTIZIA